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Reportage

Aleppo, l’ostinazione di chi resta

Reportage. Nella seconda città della Siria 400 mila persone, quel che rimane di suoi 2 milioni di abitanti, resistono a una guerra che non risparmia neanche gli ospedali. Tra cumuli di macerie, senza luce né acqua, monta l’odio per tutti gli schieramenti. «Non vogliamo né le forze di Assad né i ribelli».

Aleppo martoriata dalla guerra civile

Aleppo martoriata dalla guerra civile

Yaman ci dice che «il tonfo delle pale del rotore di coda degli elicotteri e l’esplosione di ordigni liberati dalle truppe del governo siriano ormai sono rumori familiari; familiare è la corsa disperata delle mamme con in braccio i figli verso i piani più bassi degli edifici già devastati; e familiare è anche l'inevitabile carneficina umana negli ospedali». Non sono sicuri nemmeno quelli. Bombe e mortai cancellano senza alcun preavviso l’esistenza di uomini che lavorano, vivono e muoiono tra quelle vecchie mura macchiate di iodio. Nella metà orientale di Aleppo si muore. La città è contesa tra le forze governative,...

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