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Europa

Ali Sonboly, affascinato dalle stragi

Identikit postumo. «Accorrete» al McDonald, il suo ultimo post-trappola su Fb. Un compagno di classe lo descrive bullizzato

Il killer del centro Olympia si chiamava Ali Sonboly, aveva 18 anni, un passaporto tedesco e la cittadinanza iraniana. E parlava perfettamente il dialetto di Monaco. È la «scoperta» della polizia tedesca il giorno dopo la strage, che nulla toglie all’orrore ma aiuta comunque a disegnare un identikit alternativo alla liturgia del terrore. Un adolescente «ordinario», cresciuto nel quartiere di Maxvorstadt tra i palazzoni popolari stile «Hartz IV» (dal nome degli assegni sociali in Germania) e integrato al punto da gridare - in bavarese - «Sono tedesco» e «Turchi di merda» agli inquilini dell’edificio di fronte all’Olympia che hanno cercato...

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