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Augé, Žižek e la vecchia polemica su multiculturalismo e stili di vita

Terrorismo/Immigrazione. In Italia, "i nostri valori" sono ben esemplificati, sia pur in forma estrema, da quel campione di tolleranza e rispetto del genere femminile che è Matteo Salvini

Con gli attentati terroristici è tornata in auge la condanna del “politicamente corretto”, del relativismo culturale, soprattutto del multiculturalismo. Vituperato, quest’ultimo, non solo da qualche studioso britannico (et pour cause), ma anche da alcuni intellettuali francesi, fra i quali l’illustre Marc Augé, in un’intervista rilasciata il 16 maggio scorso a Luca Mastrantonio. Eppure Augé è antropologo assai raffinato, sicché non dovrebbe sfuggirgli che il modello detto multiculturalista è estraneo alla tradizione francese, che gli ha sempre preferito quello assimilazionista, almeno in teoria. Meno che mai c’era d’aspettarsi, dal teorico dei nonluoghi e della surmodernité, il riferimento, frusto e banale, al...

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