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Internazionale

Depistaggio di al-Sisi

Il Cairo. Le autorità egiziane iniziano ad insabbiare l’inchiesta sulla morte di Giulio Regeni. I media locali fabbricano la pista omosessuale dopo le rivelazioni sulle atroci condizioni del cadavere

Sit-in di fronte all’ambasciata italiana al Cairo

Sit-in di fronte all’ambasciata italiana al Cairo

Al Cairo l'atroce arresto, tortura e morte di Giulio Regeni è già insabbiato. Il ministro dell'Interno, Magdi Abdel Ghaffar, ha negato che esista una pista che confermi le responsabilità della polizia. Eppure tutte le notizie che trapelano dall’autopsia italiana, dalle unghie dei piedi e delle mani strappate, alle falangi fratturate una ad una e l'orecchio mozzato fanno pensare ai metodi inconfessabili della famigerata Sicurezza di Stato egiziana (Amn el-Dawla), temuta da tutti gli egiziani e che da oggi è diventato l'incubo anche degli stranieri. Il colpo di grazia sarebbe stato inferto con l'improvvisa rotazione della testa oltre il punto di...

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