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Edizione del 03.07.2016

Durissimo il bilancio dell’attacco in un bar del quartiere diplomatico di Dhaka in Bangladesh. 20 vittime (9 italiane, tutti imprenditori tessili). Il governo locale ha sempre negato un pericolo terroristico. Invece nel paese simbolo delle ingiustizie sociali, Isis e al Qaeda si spartiscono il «mercato jihadista»

Editoriale

La peculiarità asiatica

Simone Pieranni

Mentre in altre zone del mondo questo tipo di radicalismo ha successo a causa della disintegrazione delle unità statali, delle identità culturali e per le devastanti guerre occidentali, nel Bangladesh la violenza sociale, lo sfruttamento manifatturiero delle multinazionali, e le continue e reiterate lotte politiche interne hanno creato un terreno di disperazione, tale da consentire perfino a formazioni criminali di fare proseliti con sempre maggior successo

Netanyahu alla conquista dell’Africa

Michele Giorgio

Il premier parte per l'Uganda in occasione del 40esimo anniversario del blitz di Entebbe nel quadro di un viaggio che lo porterà anche in altri tre Paesi subsahariani. Sul piatto ci sono lo sviluppo dei rapporti commerciali e la vendita di armi ma anche appoggi e voti a favore di Israele negli organismi internazionali

Internazionale

70mila siriani senza cibo né acqua

Chiara Cruciati

Nell’inferno del campo di Ruqban, in pieno deserto, a 130 km dal primo villaggio, Amman blocca gli aiuti dopo l’attacco dell’Isis contro una base militare. L'allarme delle organizzazioni internazionali: 30mila bambini rischiano di morire

Politica

Firenze, tunnel Tav in archivio

Riccardo Chiari

Trent'anni di discussioni – e di periodici voti a favore da tutti eccetto Rifondazione e Perunaltracittà – con 700 milioni già spesi, per poi ammettere che il sottoattraversamento in galleria di Firenze, e la stazione sotterranea di Norman Foster, sono un gioco costosissimo, e ambientalmente assai problematico, che non vale la candela.

Cosa farà la sinistra da piccola?

Daniela Preziosi

Primo tentativo di capire «perché non ci hanno votato». Alla Casa delle donne le voci degli sconfitti. Con una certezza: siamo dalla parte giusta

Italia

Legalizzatela, parola di antimafia

Andrea Oleandri*

Il «parere positivo» della Dna sulla cannabis legale inviato al governo a pochi giorni dall’approdo alla Camera del ddl promosso dai Radicali, dalle associazioni e dall’intergruppo parlamentare

Alias Domenica

Scrittura intima come opera: Gide

Patrizio Tucci

NOTE DI LETTURA, GIUDIZI (ANCHE SU HITLER E STALIN), CONFIDENZE... E UN PROFLUVIO DI NOTIZIE SUI LIBRI IN CORSO DI STESURA: DA BOMPIANI LA TRADUZIONE INTEGRALE DEL «DIARIO» 1887-1950 DI ANDRÉ GIDE, IN DUE VOLUMI CURATI E ANNOTATI DA PIERO GELLI

Murakami, righello + sensibilità

Cecilia Bello Minciacchi

Questo dittico degli albori è da leggere come una dichiarazione di poetica: scrivere è «misurare» la distanza tra noi e le cose che ci circondano

Nella simmetria una dea dell’estetica

Mauro Dorato

Che il confine tra scienza e arte sia poroso lo dimostra il fatto che la bellezza non è solo una proiezione antropomorfica sul mondo: è già nella natura: «Una bellissima domanda» di Frank Wilczeck

I Vivarini, non incantati dalla periferia

Jacopo Stoppa

Due fratelli e, di generazione successiva, Alvise: una «bottega» interprete del passaggio dell’arte veneziana dal Gotico al Rinascimento. La mostra, con troppi pezzi di serie B, risulta diminutiva

L'Ultima

My home sweet home?

Guido Caldiron

La questione abitativa specchio della crisi del ceto medio e delle nuove forme di esclusione sociale. È la denuncia dell’inchiesta di un giovane sociologo, Matthew Desmond, che ha passato due anni con gli sfrattati dei quartieri poveri di Milwaukee