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Edizione del 31.08.2016

A una settimana dal sisma dell’alta Valle del Tronto e con l’emergere di inchieste e scandali, crescono timori e preoccupazioni sulla ricostruzione. Nella seconda giornata di lutto nazionale il governo partecipa ai funerali delle 242 vittime di Amatrice. Il vescovo: «Non uccide il terremoto ma le opere dell’uomo»

Italia

«Non è il sisma che uccide»

Leo Lancari

L’accusa del vescovo di Rieti: «I terremoti sono sempre esistiti, a uccidere sono le opere dell’uomo». Più di mille persone ad Amatrice per i funerali delle vittime. Presenti il capo dello Stato Mattarella e il premier Renzi

Sequestrata la scuola crollata di Amatrice

Mario Di Vito

La procura mette i sigilli all’istituto Capranica e all’ospedale. Sulla spesa dei soldi pubblici è al lavoro anche l’Anac di Cantone, che vigilerà sulla ricostruzione

Economia

Errani e «Casa Italia» convincono soltanto il Pd

Antonio Sciotto

La Ue ribadisce il no sulla flessibilità. Opposizione compatta contro l’ex governatore emiliano. Il Lazio vara un'esenzione per ticket e asili nido. Cgil, Cisl, Uil e Confindustria attivano un Fondo di solidarietà comune

REFERENDUM

D’Alema: riforma condivisa di tre articoli

Domenico Cirillo

L’ex leader alla festa nazionale attacca Renzi, lancia la sua campagna e presenta un progetto alternativo. I partigiani dell’Anpi non vanno alla festa di Firenze: a differenza di Bologna non ci fanno fare campagna per il No

Europa

Per la Francia il Ttip è morto

Anna Maria Merlo

"Negoziati opachi, Washington ci dà solo briciole", Parigi vuole la fine del Trattato di libero scambio transatlantico. Allarme sulla ratifica dell'accordo sul clima della Cop21

UNIONE EUROPEA

Bruxelles addenta il brand della mela

Benedetto Vecchi

La Apple deve versare 13 miliardi di euro di tasse non pagate all’Irlanda. La società di Cupertino annuncia che questa decisione mette a rischio l’occupazione. Washington parla invece di persecuzione delle imprese Usa e antiamericanismo

Cultura

L’etica corporea della precarietà

Paola Rudan

l nuovo saggio della filosofa femminista Judith Butler affronta l’irrompere dei movimenti sociali e del genere nel campo perimetrato dello stato nazionale. Ma ne rimuove l’irriducibilità alla teoria democratica del pluralismo e della rappresentanza

L’illusione tragica di una utopia

Anna Maria Merlo

«L’Angelo rosso», un romanzo di Nedim Gürsel per Ponte alle Grazie. Fuggito dal suo paese perché comunista trascorse molti anni A Berlino. La vita del poeta turco Nazim Hikmet attraverso i documenti della Stasi

Il programma del «Festival della politica»

Ernesto Milanesi

La paura dell'insicurezza e l'ingovernabilità del territorio, fra gli argomenti di discussione delle quattro giornate (8-11 settembre) della manifestzione promossa dalla Fondazione Gianni Pellicani

Visioni

Il corpo fragile dell’immagine

Giovanna Branca

«Dawson City: Frozen Time» è il film di Bill Morrison che verrà presentato nella sezione Orizzonti, composto da parti di pellicole e newsreel realizzati tra il 1903 e il 1929, quasi perfettamente conservati nel ghiaccio dello Yukon dove sono stati ritrovati

Rai, Mediaset e Sky in Laguna

Stefano Crippa

La copertura del festival sui canali digitali e satellitari con interviste e retrospettive. Blob propone un omaggio a Jean Paul Belmondo, leone d'oro alla carriera

Il sorriso amaro di Gene Wilder

Giona A. Nazzaro

Un ritratto dell’artista scomparso lunedì. Da «Willy Wonka» a «Frankenstein Jr.». Dietro la maschera del sodale di Mel Brooks, un attore raffinato che reinterpretava la comicità yiddish

Cannabis, legalizzazione e preconcetti

Marco Perduca

In attesa che la camera riprenda l’esame della legalizzazione della marijuana, e che il governo pubblichi la relazione annuale al parlamento, sarebbe opportuno nutrire il dibattito pubblico con quanti più studi scientifici possibili – preferibilmente con analisi indipendenti – per evitare certi inutili spauracchi

L'Ultima

La scelta di Colin Kaepernick: «Quell’inno il simbolo di un paese che opprime la gente di colore»

Nicola Sellitti

Colin Kaepernick, stella dei San Francisco 49ers, non celebra «The star spangled banner» prima di una partita: «È il simbolo di un’America che opprime le minoranze e la gente di colore, sarei un egoista se non prendessi posizione contro chi uccide senza pagarne le conseguenze». Ma la protesta dell’asso del football è solo l’ultima di una lunga serie. Sport, comunicazione e politica negli Usa sono una cosa sola. E il movimento «Black lives matter» sbarca in prime time