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Internazionale

Erdogan manda truppe di terra in Siria

Medio Oriente. Pronta un'operazione terrestre giustificata con i razzi Isis sulla città di Kilis, che da gennaio ha già pianto 21 morti. Al-Nusra prende una comunità alawita e l'Isis si riavvicina a Palmira

Ieri il presidente Erdogan annunciava orgoglioso di aver ucciso 3mila miliziani dello Stato Islamico tra Siria e Iraq. Numeri che appaiono esagerati vista la debolezza della risposta turca alla minaccia Isis: da luglio 2015, quando diede il via alle operazioni anti-terrorismo, l’esercito di Ankara si è concentrato quasi esclusivamente sul Pkk, nel nord dell’Iraq e in casa, e sul Pyd, suo braccio nella regione kurda Rokava in Siria. Eppure l’Isis, come una metastasi, è in grado di colpire la Turchia ovunque, nelle grandi città con attentati e al confine sud con i missili. Tra le comunità più massacrate c’è Kilis,...

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