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«Giulio Facchi non può essere un camorrista»

Emergenza rifiuti in Campania negli anni '90. Per Giulio Facchi, nel processo che si sta celebrando a Napoli per smaltimento illecito dei rifiuti e conseguenti danni ambientali e sanitari, l'accusa ha chiesto 30 anni di carcere. Secondo i pm, Facchi avrebbe concorso a operare, consapevolmente, una devastazione ambientale, gravida di danni sanitari, a vantaggio della camorra, senza peraltro ricavarne alcun beneficio personale come ammette la stessa requisitoria. La posizione dei vertici ambientalisti dell'epoca

Siamo rimasti sbalorditi, e tuttora increduli, per le richieste di pena della pubblica accusa nei confronti di Giulio Facchi nel processo che si sta celebrando a Napoli per smaltimento illecito dei rifiuti e conseguenti danni ambientali e sanitari. Non solo per l’incredibile entità della pena richiesta dalla Procura – 30 anni – ma per il personaggio che deriverebbe dal quadro accusatorio, per poter giustificare una simile richiesta: un personaggio che avrebbe concorso a operare, consapevolmente, una devastazione ambientale, gravida di danni sanitari, a vantaggio della camorra, senza peraltro ricavarne alcun beneficio personale come ammette la stessa requisitoria dell’accusa. Conosciamo Giulio...

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