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Internazionale

I giganti della Silicon Valley in ginocchio da Trump

Paradossalmente l’unico assente al summit digitale di mercoledì alla Trump Tower era Jack Dorsey, amministratore di Twitter, notoriamente il canale social prediletto del neoeletto presidente. Dorsey aveva definito «problematico» il rapporto con gli anatemi twittati da Trump e negato alla sua campagna elettorale l’uso di un emoji anti-Hillary. Ma, esclusione punitiva di Twitter a parte, il resto del gotha c’era tutto: da Tim Cook (Apple) a Sheryl Sandberg (Facebook), Jeff Bezos (Amazon) e Larry Page (Google). Alla Trump Tower si sono presentati tutti i maggiori esponenti del complesso «digitale-industriale» che ha aspramente criticato Trump e durante la campagna elettorale sostenuto...

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