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Internazionale

I miliziani di Misurata che l’Italia va a curare sono criminali di guerra

Libia. L'operazione italiana Ippocrate aprirà un ospedale militare per curare i feriti delle Brigate di Misurata, responsabili di abusi e violenze fin dal 2011

I miliziani delle Brigate Misurata a Sirte

I miliziani delle Brigate Misurata a Sirte

Chissà cosa pensano dell’«operazione Ippocrate» i libici di Tawergha. Cinque anni fa, i 40mila cittadini di pelle nera che popolavano questa città furono oggetto di pulizia etnica: parecchi uccisi e imprigionati, tutti gli altri deportati in massa proprio dalle milizie dichiaratamente razziste di Misurata che l’Italia va a soccorrere. In effetti dei molti gruppi armati libici ai quali l’operazione Nato «Unified Protector» nel 2011 fece da forza aerea, le Misrata Brigates - decine di migliaia di combattenti, già parte essenziale della compagine islamista Fajr sostenuta dal Qatar - sono forse il peggio. Altro che gli «eroi in ciabatte», prima protagonisti...

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