closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Italia

Il business delle macerie, se il modello è L’Aquila

Emergenza post terremoto. Rimosse e stoccate come «rifiuti urbani», per ordinanza della Protezione civile. Come in Abruzzo e in Emilia, dove le cosche hanno fatto affari anche con la raccolta dei detriti. Tutto descritto in un dossier di Libera

Pescara del Tronto

Pescara del Tronto

Macerie trattate come nel terremoto dell’Aquila e dell’Emilia. Scaturiscono dalla dichiarazione dello stato di emergenza e da un’ordinanza della Protezione civile del primo settembre scorso, in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, le modalità per la rimozione e lo stoccaggio dei detriti che al momento sovrastano i borghi del centro Italia sfigurati dalle scosse. L’ordinanza è la 391; s’incentra sugli «ulteriori interventi urgenti conseguenti all’eccezionale evento sismico che ha colpito il territorio di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo» ed è una deroga al decreto legislativo del 3 aprile 2006. Nell’articolo 3 vengono elencate procedure e disposizioni per la «raccolta e...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.