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Cultura

Il giardiniere infinito

Interviste. Parla Gilles Clément, filosofo del paesaggio, botanico e scrittore. Incontrerà il pubblico domenica a «Libri Come», presso l'Auditorium di Roma. « Il giardino del futuro si farà in collaborazione con gli scienziati, ma senza i laboratori. Bisogna contrastare ogni divieto di accesso al bene comune sotto la pressione di chi privatizza tutto con il pretesto dei brevetti»

Pianta del giardino del museo Quai du Branly

Pianta del giardino del museo Quai du Branly

Nonostante ami le piante e i rumori inaspettati prodotti dagli animali, compreso il russare dei conigli nelle loro tane, Gilles Clément preferisce, fra tutti i paesaggi, quello desertico. Ne apprezza il silenzio infinito e probabilmente la sua indomabilità, quello sfuggire a regole e confini, eleggendo a suoi guardiani animali col vizio del nomadismo. A confermare la posizione eccentrica nel mondo umanistico e delle scienze di questo versatile «giardiniere» c’è poi la sua attitudine allo scarto: sebbene sia ben piantato con i piedi per terra quando lavora tra arbusti, alberi e bulbi è solo dopo aver visto le immagini del nostro...

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