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Internazionale

Incarcerato in Egitto e costretto a guardare le torture. Un testimone racconta a Vice News

Giulio Regeni. Sull'agenzia internazionale, il racconto di un italiano arrestato al Cairo e rinchiuso in una cella con altri 50 detenuti. Salvato da un prigioniero italo-egiziano che è riuscito ad avvisare l'ambasciata italiana

Arrestato «da due poliziotti senza uniforme né distintivo» che volevano incastrarlo perché omosessuale, in una strada di Doqqi, lo stesso quartiere del Cairo dove viveva Giulio Regeni. Sbattuto in una cella di cinque metri per cinque insieme ad altre 50 persone, è rimasto, dal 6 luglio al 2 agosto 2015, per 27 giorni, in quello stesso quartiere, in una "prigione" di fatto occulta, che nessuna istituzione terza potrà mai visitare. Ne è uscito vivo solo perché, per un colpo di fortuna, è stato aiutato da un altro prigioniero ad avvisare l’ambasciata italiana in Egitto. Ma in quegli interminabili giorni, 21...

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