closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Economia

La bufala del reddito minimo e la realtà dei poveri in Italia

Welfare. Il governo Renzi sta promuovendo una nuova bufala. Dopo avere scambiato il «Jobs Act delle partite Iva» per uno «statuto del lavoro autonomo», ora è impegnato in un’altra campagna. Il Cdm avrebbe approvato addirittura il «reddito minimo». In realtà si tratta di un sussidio per un milione di poveri assoluti (su 4)

Il governo Renzi sta promuovendo una nuova bufala. Dopo avere scambiato il «Jobs Act delle partite Iva», destinato a 220 mila persone, per uno «statuto per i lavoratori autonomi» che in Italia sono 5,4 milioni, ora è impegnato in un’altra campagna. Il consiglio dei ministri di giovedì scorso avrebbe approvato addirittura il «reddito minimo». Così è stata intitolata ieri un’intervista, su un noto quotidiano, al ministro del lavoro Giuliano Poletti. In realtà, nel corpo piccolo delle risposte, Poletti è stato molto più realistico: il sussidio da 320 euro per 280 mila famiglie poverissime e numerose sotto i 3 mila euro...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi