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Politica

La grande fuga del partito renziano

Analisi. I voti assoluti raccontano l'esatta dimensione della debaclé. È sparito un elettore su quattro nel confronto con le comunali del 2011. E le cose vanno molto peggio nel paragone con le europee e le politiche. Tracollo omogeneo nel tempo e nelle città. Il caso Fassino: la "mutazione genetica" dell’elettorato dem

La conferenza stampa della segreteria dem dopo il primo turno delle amministrative

La conferenza stampa della segreteria dem dopo il primo turno delle amministrative

Disastro assoluto a Napoli, disastro relativo a Milano. In mezzo una serie di brutte notizie, nella scala dal dramma alla tragedia. È il risultato del partito democratico nei sette capoluoghi di regione dove si è votato domenica. Il risultato per il quale Renzi ha detto «non sono soddisfatto». La dimensione della sconfitta si può cogliere solo analizzando i voti veri e non le percentuali. Il confronto va fatto con le elezioni comunali del 2011 (2013 per Roma). È il più corretto trattandosi di appuntamenti elettorali omogenei, in quattro casi su sette (Trieste, Torino, Bologna e Cagliari) con lo stesso candidato...

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