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La rivoluzione passiva delle leadership europee

Europa. L’austerity non è solo un modello viziato, un errore o una follia. E’ una distruzione creatrice finalizzata al passaggio da una democrazia post-bellica a un’oligarchia post-democratica

Il recente articolo di Joseph Stiglitz (il manifesto,3 marzo) ha il merito di disegnare un quadro limpido della situazione sociale ed economica dell’Unione europea dopo otto anni di crisi, e dei pericolosi contraccolpi politici (crisi democratica e impetuosa crescita della destra radicale) che ne conseguono. Stiglitz insiste sulle responsabilità delle leadership europee (scrive di un «malessere autoinflitto») e punta il dito sulle «pessime decisioni di politica economica» (l’austerity) ispirate a teorie fallimentari. È una base di partenza per una seria discussione, e anche un utile contributo per la ricostruzione di una pratica critica che riapra un quadro politico stagnante, imprigionato...

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