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Cultura

La solitudine oscena

Ritratti. Addio a Sergio Vacchi. L'artista emiliano è morto a novant'anni, dopo aver attraversato un secolo con il suo erotismo al negativo e le sue visioni cupe e blasfeme sulla Chiesa

Con la morte di Sergio Vacchi, avvenuta ieri notte all’Ospedale di Siena, la pittura viene privata di una delle voci più significative della generazione degli anni Venti. L’artista, infatti, era nato a Castenaso (in provincia di Bologna) il 1° aprile del 1925 e dalla metà degli anni Quaranta, dopo aver lasciato la bolognese Facoltà di Giurisprudenza, s’era votato alla pittura da autodidatta, nonostante una breve frequentazione dello studio dell’artista Garzia Fioresi. Ma a farlo emancipare dall’infatuazione per Van Gogh sarà il trauma avuto dalla pittura di Picasso. E così la sua prima maturazione avviene sul piede post-cubista. Con opere post-cubiste...

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