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Cultura

L’Acropoli della discordia

Partenone. Il caso dei suoi marmi torna a far discutere la politica. Un deputato di Syriza si scaglia contro un manuale di storia dell'arte che non dice la verità: le opere di Fidia furono rubate. A riaprire il caso, anche il prestito discusso di una scultura del British all'Ermitage

Atene, copia del Frontone est del Partenone (stazione metro Akropolis)

Atene, copia del Frontone est del Partenone (stazione metro Akropolis)

In una seduta del parlamento ellenico svoltasi lo scorso 14 gennaio, Tasos Kourakis – deputato appartenente alla formazione di Syriza – ha inaspettatamente lanciato un attacco contro un manuale di Storia dell’arte. La critica mossa da Kourakis al testo adottato nelle scuole fin dal 2003 - e che mai prima d’ora aveva suscitato polemiche - riguarda il capitolo in cui si descrive la rimozione dei marmi del Partenone a inizi Ottocento per mano del diplomatico britannico Lord Elgin. Nel passo sotto accusa si parla del trasferimento delle sculture in Inghilterra, mentre per il giurista Kourakis i noti capolavori di Fidia...

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