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Cultura

L’anomalia italiana che si nutre di differenze

Saggi. Convezioni accademiche. Un volume collettivo sulla Italian Theory

All’inizio furono due antologie a proporre il pensiero radicale italiano al pubblico di lingua inglese . Un numero della rivista Semiotext(e) intitolato «Autonomia» (1980), curato da Lotringer e Marazzi, e poi «Radical Thought in Italy» (1996) a cura di Michael Hardt e Paolo Virno. Da quel momento è cresciuto progressivamente l’interesse per la produzione filosofica italiana, soprattutto quella di derivazione operaista e post-operaista, e si è iniziata a diffondere l’idea di una cosiddetta Italian Theory. Ora una nuova pubblicazione a cura di Pietro Maltese e Danilo Mariscalco, Vita, politica, rappresentazione. A partire dall’Italian Theory (ombre corte, pp. 208, euro 18), raccoglie...

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