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Europa

L’Ue avverte Ankara: «Niente pena di morte»

La crisi turca. Ma c'è paura per l'accordo sui migranti

Il «contro-golpe» messo in atto dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan preoccupa l’Unione europea. Gli oltre seimila soldati arrestati insieme a più di 750 giudici, i poliziotti in manette, le immagini dei ribelli stesi a terra seminudi e con le mani legate dietro la schiena, ma soprattutto la minaccia che Ankara possa reintrodurre la pena di morte dodici anni dopo averla abolita sono notizie che sconvolgono le istituzioni europee costringendole a intimare un secco altolà a chi fino a ieri veniva considerato - magari solo per convenienza - come un partner fidato. «Nelle prime ore dopo il fallito colpo di...

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