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Visioni

«Much Loved», sfida dei corpi a Marrakech

Al cinema. La storia delle tre giovani prostitute raccontata nell'opera prima di Nabil Ayouch, svela l’ipocrisia di un ordine di facciata, retto dalla violenza e dalla corruzione. Un ordine postcoloniale che trasforma le persone più fragili in cose.

Una scena di Much Loved

Una scena di Much Loved

«Gli uomini sono come le marche: di lusso, medie, e figli di puttana». Ride, bella e provocatoria Noha, e con lei le sue compagne, Randa e Soukaina con cui divide le notti che diventano alba, festini e malinconia di una libertà sfacciata che le circonda come una prigione. Di mattina presto, dopo una notte con un folle saudita, Noha si bagna la vagina con la coca cola: «Mi ha rovesciato l’utero», dice all’amica che invece è stata più fortunata, il suo saudita le ha letto poesie d’amore. Much Loved è arrivato nelle nostre sale (distribuisce la neonata Cinema di Valerio...

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