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Internazionale

Siria, gli ospedali target della guerra

Reportage. L’Onu: i 245.000 siriani delle zone assediate vivono senza alcuna fornitura medica. Circa 15 mila medici siriani sono fuggiti nel corso degli ultimi quattro anni

Il 9 e il 12 giugno (ieri) l'Unhcr ha raggiunto al Raqqa con 9 camion  di kit igienici,materassi e strumenti per cucinare

Il 9 e il 12 giugno (ieri) l'Unhcr ha raggiunto al Raqqa con 9 camion di kit igienici,materassi e strumenti per cucinare

L’al-Sakhour hospital ad Aleppo, gli ospedali nell’area di al-Bolel e di Boqros, nella provincia di Deir-Ezzor, l’Hama Central hospital, nel villaggio di Hizarin, nel governatorato di Idlib. Sono soltanto gli ultimi ospedali, in ordine di tempo, ad essere stati colpiti in Siria.  Nella provincia di al-Raqqa l’85% degli ospedali non riesce a mantenere un’attività quotidiana e continuativa. Nell’area di Damasco e Homs il 75% degli ospedali è fuori servizio. «Ho sentito solo un rumore infernale. Ero attaccato alla macchina per la dialisi. Non mi potevo muovere. Dall’inizio della guerra le sedute sono sempre lunghe perché la disponibilità di corrente elettrica...

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