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Europa

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Gran Bretagna. Dilemmi e spaccature tra conservatori e laburisti

Cameron

Cameron

Era il 1956, e la Gran Bretagna si leccava le ferite auto-inferte del dopo-Suez. Dean Acheson, l’allora segretario di Stato americano, commentò la spacconata imperialistica di Anthony Eden con l’emblematica massima: «La Gran Bretagna ha perduto un impero e non ha ancora trovato un ruolo». Da allora, tutta la politica estera britannica, culminata con l’ingresso nella comunità europea seguito dal referendum del 1975 che ne ribadì la permanenza, è stata un tentativo di sbugiardare questa verità ed elaborare il meritato lutto, alla ricerca del ruolo perduto. Che sarebbe diventato quello di fare da legato apostolico a Bruxelles dell’influenza statunitense. Ora...

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