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Editoriale

Tsipras dice sì alla lista. Ma a tre condizioni

La lettera. Il leader di Syriza risponde positivamente alla richiesta di Andrea Camilleri, Paolo Flores d’Arcais, Luciano Gallino, Marco Revelli, Barbara Spinelli, Guido Viale. Questa lettera è stata scritta ai promotori e per conoscenza a Rifondazione Comunista

Care compagne e compagni,

Volevo prima di tutto ringraziarvi per la vostra fiducia e l’onore che avere dimostrato per me, Syriza e il Partito della Sinistra Europea proponendo di mettermi in primo piano in una lista in Italia.

Una proposta che rappresenta un riconoscimento morale per le nostre lotte dall’inizio della crisi in Grecia e il nostro tentativo di internazionalizzare il problema nell’Europa del Sud.

Una proposta che completa quella del Partito della Sinistra Europea per la mia candidatura per la presidenza della Commissione Europea.

In Grecia, in Italia e nell’Europa del Sud in genere siamo testimoni di una crisi senza precedenti, che è stata imposta attraverso una dura austerità che ha fatto esplodere a livelli storici la disoccupazione, ha dissolto lo stato sociale e annullato i diritti politici, economici, sociali e sindacali conquistati. Questa crisi distrugge ogni cosa che tocca: la società, l’economia, l’ambiente, gli uomini.

“L’Europa è stata il regno della fantasia e della creatività. Il regno dell’arte”, ci ha insegnato Andrea Camilleri, per finire in “un colpo di stato di banchieri e governi”, come ha aggiunto Luciano Gallino.

Questa Europa siamo chiamati a rovesciare partendo dalle urne il 25 di maggio nelle elezioni per il Parlamento Europeo. Scommettendo sulla ricostruzione di una Europa democratica, sociale e solidale.

La vostra proposta per l’unità, aperta e senza esclusioni, della sinistra sociale e politica anche in Italia rappresenta un prezioso strumento per cambiare gli equilibri nell’Europa del Sud e in modo più generale in Europa.

Syriza ed io personalmente sosteniamo che l’unità della sinistra con i movimenti ed i cittadini che colpisce la crisi rappresenta il migliore lievito per il rovesciamento. È la condizione necessaria per cambiare le cose.

La vostra proposta per la creazione di una lista aperta, democratica e partecipativa della sinistra italiana, dei movimenti e della società civile in Italia per le elezioni europarlamentari di maggio, con l’obiettivo di appoggiare la mia candidatura per la Presidenza della Commissione Europea, può rappresentare con queste condizioni un tentativo di aprire una nuova speranza con successo.

La prima condizione è che questa lista si costituisca dal basso, con l’iniziativa dei movimenti, degli intellettuali, della società civile.

La seconda condizione è di non escludere nessuno. Si deve chiamare a parteciparvi e a sostenerla prima di tutto i semplici cittadini, ma anche tutte le associazioni e le forze organizzate che lo vogliono.

La terza condizione è di avere come speciale e unico scopo quello di rafforzare i nostri sforzi in queste elezioni europee per cambiare gli equilibri in Europa a favore delle forze del lavoro contro le forze del capitale e dei mercati. Di difendere l’Europa dei popoli, di mettere freno all’austerità che distrugge la coesione sociale. Di rivendicare di nuovo la democrazia.

L’esperienza di Syriza in Grecia ci ha insegnato che in tempi di crisi e di catastrofe sociale, come oggi, è di sinistra, radicale, progressista, ogni cosa che unisce e non divide.

Solo se facciamo tutti insieme un passo indietro, per fare tutti insieme molti passi in avanti, potremmo cambiare la vita degli uomini.

In un quadro del genere anche il mio contributo potrà essere utile a tutti noi, ma prima di tutto ai popoli d’Italia e d’Europa.

Fraterni saluti,

Atene, 24.01.2014

Alexis Tsipras

Presidente di Syriza e Vicepresidente del Partito della Sinistra Europea

Leggi il pdf della lettera di Alexis Tsipras sul sito di Rifondazione Comunista

  • Accordino Antonio

    Il partito della sinistra ed europea, sarebbe l’azione migliore delle persone che vogliono prendersi il diritto di credere ed operare per un’Italia, un’Europa dei cittadini e non della Burocrazia e per gli interessi di una parte. La sinistra se si armerà del coraggio degli uomini onesti, avrà la forza di vincere per tutti.

  • Russeau

    è ora di fare, avanti con la candidatura di Tsipras!

  • Gianni Perdelli

    Quest’uomo, con il suo partito, è una speranza per tutta l’Europa. La chiamata per una lista comune è cosa nobile e di buon senso. Ma la responsabilità che ci assumiamo è enorme: la sinistra italiana è sempre riuscita a trovare la formula della sconfitta elettorale, come dimostra la disgraziata avventura di rivoluzione civile.

  • Russeau

    Hai ragione, ma meglio correre un rischio che fare lo struzzo, buttando letteralmente i voti

  • Lucio Cortese

    Attenzione a non cancellare dal Manifesto Politico alcuni riferimenti INDISPENSABILI per richiamare in Italia quella sinistra di cui si parla …

  • Publio Sutankamion Sapo

    magari, coperti da tsipras e il resto della sinistra europea, si riesce a riprendere acneh il resto d’europa…

  • Tommaso

    “Avere come spe­ciale e unico scopo quello di raf­for­zare i nostri sforzi in que­ste ele­zioni euro­pee per cam­biare gli equi­li­bri in Europa a favore delle forze del lavoro con­tro le forze del capi­tale e dei mer­cati”. Bisogna sostenere Tsipras, il Gue e il Partito della Sinistra Europea. Grazie per questa speranza!

  • Antonio

    Appoggio con entusiasmo la proposta di Andrea Camilleri, Paolo Flores
    d’Arcais, Luciano Gallino, Marco Revelli, Barbara Spinelli, Guido Viale
    di candidareTsipras. Possiamo ridare la speranza agli italiani e
    soprattutto allo smarrito popolo della sinistra, dimostrando che una
    diversa Europa è possibile. Ringrazio i promotori sopra citati, che
    seguo con particolare attenzione e ammirazione.

  • Khalid

    Deluso dal fatto che oggi Vendola al congresso di SEL abbia deciso di andare autonomamente con il proprio simbolo

  • antonio turturro

    Le 3 condizioni poste da Alexis Tsipras suonano come musica nele nostre orecchie,una musica che da tempo rappresentiamo tra la gente e nelle piazze.

  • yurjprc

    Sel non citata, Rifondazione sì. Il resto sono chiacchiere.

  • Tommaso

    Anch’io! Sostenevo Vendola e pensavo che fosse la speranza della sinistra italiana. Mi sono allontanato da quando la questione del PSE è diventata rilevante per SEL. Se continua in questo percorso a breve sarà più che speranza, un problema per tutti noi che ancora ci riconosciamo nei valori della sinistra.

  • vedraivedrai

    Bene. Soprattutto chiarire che tutti sono utili, anche le forze politiche che nel progetto Sinistra Europea ci lavorano da anni. Ben venga l’unità anche con quegli intellettuali e le varie forze che, per reciproche responsabilità, non hanno dialogato con SE ed il PRC

  • Giovanni

    già! ma sai qual è l’aspetto più divertente? che Sel e Rifondazione manco se vanno assieme superano la soglia di sbarramento e invece di collaborare facciamo la gara a chi ha più attestazioni di stima, a chi ha più voti, più iscritti, a chi è più di sinistra ecc ecc
    poi rimane il fatto di essere politicamente irrilevanti (o quasi).. ma l’importante è che facciamo la gara!

  • Pasquale Hulk

    Non c’è gara.

    Sel si autoesclude con la stessa logica con cui si è scissa da Rifondazione “non per formare un nuovo partito”, disse il Vate, ma pervicace voglia di apparire, magari su una fuligginosa poltrona, dicono i fatti. “E quelle risatine dietro sembrano pugnali…”

    Se il PRC avesse avuto negli ultimi 5 anni la metà della visibilità data allo specchietto per le allodole mantenuto da Vendola, visibilità sproporzionata rispetto al valore assoluto e alla differenza di voti, forse il M5S non avrebbe avuto tanto successo e non avremmo avuto Monti, Letta e Renzi a trascianarci tra recessione, stagnazione e deflazione.

    Ancora una volta è Sel che se ne va per “la strada giusta” ed isolata ma venite a fare la morale, per non dire che sfrantummate lo scroto, a Rifondazione che in tutti questi anni, ed ancora oggi, ha professato e chiesto l’unità della Sinistra in Italia e nel Mondo contro le politiche liberiste.

    Rifondazione è stata esclusa, censurata e presa a pesci in faccia prima di tutto proprio da Vendola che pure di non accostarsi a suoi primi nemici ha avuto il coraggio di allearsi con il PD pure a Napoli, a Palermo e a Messina, perdendo contro l’unico cantiere di Sinistra contruito da Rifondazione, IdV e da chi una tessera non ce l’ha.

    Fatti omessi dall’autoincensante pagina di wikipedia di Sel che sembra scritta dal ministero della propaganda che eslude le “non notizie” di Orwelliana memoria.

    Ora, ancora una volta c’è chi vorrebbe equiparare il comportamento di Sel a quello del PRC. Tutto ciò è ridicolo e disgustoso come chi ha sempre equiparato gli “opposti estremismi”.

    Gaetano, il protagonista di Ricomincio da Tre interpretato dal grande Massimo Troisi, giustificava Giuda perché quei trenta denari gli saranno serviti per cose sue importanti.
    Ancora mi chiedo i due euro delle primarie del PD a cosa sono serviti a Sel.

  • Spartacus

    Io, guarda un po, rinvio gli uni e gli altri alle loro responsabilità. Da elettore e militante (senza partito) voglio una sinistra d’alternativa unita.
    Il problema è che ci saranno subito dei settari, da un lato come dall’altro, a storcere la bocca.
    Unità intorno ad un progetto politico chiaro, concreto, credibile (evitando le chimere demagogiche).

  • Palazzoni Aurelio

    Io sono uscito da Rifondazione Comunista qualche anno fa,perche’ non mi piace il settarismo,la autoreferenzialita’ la paranoia del minoritarismo,ma devo anche ammettere che sono deluso di Sel,si dimostrano sempre piu’ la ruota di scorta del PD.Sono favorevole a tutte le iniziative di una sinistra diffusa ,ma apartitica,ogniuno rappresenta se stesso,altrimenti L’unita a sinistra ,ma separata,dal pd non la faremo mai

  • myriam simionato

    grande Alexis|!

  • domenico

    Tsipras, il mio leader per un’europa del lavoro, della gente, di chi crede nella solidarietà, per una sinistra unita che smetta di pisciarsi addosso e ri-cominci a parlare di cose di tutti i giorni, che torni per le strade con la forza che la contraddistingue dalle false verità spacciate per progressismo e democrazia.
    Torniamo a credere nella possibilità di una sola grande sinistra, con le sue differenze, con le sue contraddizioni: che cento fiori sboccino, che cento scuole rivaleggino! Grazie Tsipras di aver raccolto la sfida!