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Europa

Libertà di spiare, Valls vara il “patriot act” alla francese

Risposta agli attentati. Procedura d'urgenza al parlamento per la nuova legge, che legalizza intercettazioni e spionaggio senza l'intervento del giudice. Internet sotto controllo. Proteste di associazioni, magistrati, avvocati, giornalisti e operatori del web. Valls: "non ci sarà sorveglianza di massa"

Il premier francese Manuel Valls nei giorni successivi all'attentato a Charlie Hebdo

Il premier francese Manuel Valls nei giorni successivi all'attentato a Charlie Hebdo

Gli attentati contro Charlie Hebdo e l’HyperCacher del 7-9 gennaio scorso e il cyber-attacco contro Tv5 Monde nella notte tra l’8 e il 9 aprile avranno una risposta legislativa, come avviene ormai da più di un decennio, ogni volta che viene commesso un crimine terrorista: da ieri e fino al 16 aprile, l’Assemblea discute, con procedura d’urgenza (un solo passaggio per Camera), il disegno di legge del governo sui servizi segreti, destinato a passare anche con i voti della destra. Lo scopo è dare un quadro legale alle pratiche clandestine già da tempo utilizzate dalle sei strutture in cui si...

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