Circa 260 «combattenti» del Pkk sono stati uccisi e centinaia feriti in 7 giorni di raid aerei turchi. Colpiti anche villaggi e civili. La Nato applaude, gli Usa appoggiano con la scusa dell’Isis. Tra i feriti, il fratello del leader dell’Hdp Demirtas, che nelle elezioni ha fermato Erdogan. In piazza a Dyarbakir la protesta

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Il sultano atlantico

Tommaso Di Francesco

Fermare con le armi il contagio indipendentista e laico della sinistra kurda (il Pkk ma anche la coalizione politico-sociale del Rojava in Siria) è l’obiettivo di Erdogan. Ma anche della «nostra» Alleanza atlantica che applaude ogni volta che un F16 decolla per bombardare.