closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Europa

Gb, Corbyn stronca la “Cameroneide” di Bruxelles

Brexit. Mentre i conservatori sono alla rersa dei conti, il leader del Labour conferma il suo appoggio formale alla permanenza del paese nel consesso europeo. Ma è un appoggio tiepido, quasi distratto

Jeremy Corbyn

Jeremy Corbyn

Se Atene piange, Sparta non ride. Ed è lecito sospettare che, dopo la dimostrazione di spettacolare disunità offerta dal Labour sulla questione degli armamenti nucleari e dell’intervento militare in Siria, Jeremy Corbyn stia segretamente godendosi la resa dei conti da film splatter che la minacciata uscita della Gran Bretagna dalla Ue sta provocando tra le file dei conservatori. Il volto gonfio di stanchezza e le borse sotto gli occhi di un Cameron stravolto, riunito fino all’alba con le sue controparti europee in negoziati dove si frantumano capelli in quattro soprattutto per placare lo scontento interno al suo partito, proiettano all’esterno...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi