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Vigilanza Rai, battersi per il pluralismo senza replicare vecchi metodi

Pluralismo. Il presidente della Commissione di Vigilanza, deputato del Movimento 5 Stelle, spiega al manifesto la necessità di vigilare sul servizio pubblico in modo diverso dal passato

Il senatore a vita Giorgio Napolitano a Che tempo che fa il 22 maggio scorso

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Gentile direttrice, il manifesto è tra i pochi quotidiani a seguire con attenzione il tema del pluralismo politico radiotelevisivo, un’attenzione che non è venuta meno neanche in questa campagna elettorale. Fra i contributi, due si sono soffermati sul ruolo della Commissione di Vigilanza Rai, stigmatizzando l’operato del sottoscritto. Vorrei cogliere questa occasione non tanto per difendermi da accuse che appaiono condite da una dose di acredine, quanto per spiegare quale dovrebbe essere il perimetro d’azione di questo organo. Ho detto più volte che come Presidente della Vigilanza non mi comporterò come alcuni miei predecessori. Fino al recente passato era prassi...

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